Le prime volte
il primo caffè; il primo caffè con la caffettiera buona; la prima doccia; la prima zanzara schiacciata (non sul muro, ché è verniciato di fresco e non si voleva già macchiarlo); la prima lavatrice; i primi panni stesi (e la corsa a recuperarli perché piove); il primo straccio che cade in cortile (tre - piani - di - scale); la prima bottiglia di vino in cucina mentre si prepara la cena; la prima settimana; il primo mese; la prima visita dei genitori; la prima lotta contro le formiche (al momento in fase di stallo tattico); il primo rumore sospetto della caldaia; la prima pennica post-prandiale; la prima tapparella incastrata; il primo starnuto; la prima mancanza totale di carta igienica; il primo chiodo nel muro (per l’orologio in cucina); le prime finestre sbattute dal vento; la prima telefonata da fisso (eseguita e ricevuta); la prima connessione internet (e il primo torrente; e il primo mulo); il primo spigolo preso con il dito piccolo del piede; la prima capocciata in cantina; il primo anime visto sui pc dello studio.
Insieme.