ciao, siamo i muri di casa, finalmente ci vediamo faccia a faccia. Peccato che fra qualche giorno ritorneremo nell’oscurità.
(peccato un par di ciufoli, girar per casa così sembra d’essere nel dopoguerra)
ciao, siamo i muri di casa, finalmente ci vediamo faccia a faccia. Peccato che fra qualche giorno ritorneremo nell’oscurità.
(peccato un par di ciufoli, girar per casa così sembra d’essere nel dopoguerra)
(oh, incidentalmente, è già un anno che siamo qua)
(altrettanto incidentalmente, stiamo per iniziare l’odissea del cambio porte) (TA-DAH!)
too much internet will kill you (o forse no)
Essere zittiti mentre si sta dormendo.
E invece.
(no, niente, Gualtiero russava e Anna gli ha fatto “shhhhhhhhhh!” e lui ha smesso) (true story, bro)
pronti per il grand tour fotografico della casa? (domani, su questo tumblr)
(il seguente scambio di battute avviene fra le 10:07 e le 10:09 di martedì 6 luglio 2010)
-Sai, ho grattato un po’ in sala, dove avevi iniziato tu ieri.
-Ah, bene! Quanto hai fatto?
-Un po’. Vieni a vedere.
-Ahah, bello, sembra… sembra un cane.
-Sì, vero?!
-…
-L’ho pensato anche io, mentre scartavetravo
-…
-Questa sagoma assomiglia proprio a un bel cane!
-…che è l’unica maniera che avrai di vedere un cane in questa casa.
-Sei senza cuore! Almeno potevi lasciarmi finire la manfrina.
la grande incognita, il recondito timore, la temuta variabile: la qualità della linea adsl in casa nuova.
Risultato: una spada. Anzi due.
(hell yeah)
il primo caffè; il primo caffè con la caffettiera buona; la prima doccia; la prima zanzara schiacciata (non sul muro, ché è verniciato di fresco e non si voleva già macchiarlo); la prima lavatrice; i primi panni stesi (e la corsa a recuperarli perché piove); il primo straccio che cade in cortile (tre - piani - di - scale); la prima bottiglia di vino in cucina mentre si prepara la cena; la prima settimana; il primo mese; la prima visita dei genitori; la prima lotta contro le formiche (al momento in fase di stallo tattico); il primo rumore sospetto della caldaia; la prima pennica post-prandiale; la prima tapparella incastrata; il primo starnuto; la prima mancanza totale di carta igienica; il primo chiodo nel muro (per l’orologio in cucina); le prime finestre sbattute dal vento; la prima telefonata da fisso (eseguita e ricevuta); la prima connessione internet (e il primo torrente; e il primo mulo); il primo spigolo preso con il dito piccolo del piede; la prima capocciata in cantina; il primo anime visto sui pc dello studio.
Insieme.
Dominiamo anche l’aria: da oggi le zanzare restano fuori. La zanzariera per letto matrimoniale con la sua impalcatura, fatta da noi con manici di scopa attaccati con lacci di scarpe alla testiera del letto, ci saluta; un po’ di malinconia ci coglie per quell’artefatto postmoderno frutto dell’ingegno, della creatività e della disperazione - quest’ultima provocata dall’agguato della zanzara feroce alle due di notte che ti ronza nell’orecchio torturandoti prima di pungerti in mille punti.