May202012
Dopo due anni che si abita qui: il terremoto!
A. si sveglia. Medita se svegliare B.
Dopo due secondi interminabili in cui l’intensità del terremoto aumenta, A. decide di svegliare B.
A. dice: “Svegliati c’è il terremoto!”
B. risponde con voce flebile: “Eh?!”
A. insiste scuotendo energicamente B.: “C’è il terremoto!”
B. risponde: “Lo so, lo sento!”
A. corruga la fronte e ha già capito che B. non è persona collaborativa, soprattutto alle 4 di mattina, ma insiste nel cercare il dialogo: “Dai scendiamo! Muoviti!”
B. afferra la mano di A. e dice: “Ma va’, ma dove vai, adesso smette!”
Nel frattempo il terremoto non smette e A. soppesa le seguenti opzioni:
1) scendo e mollo B. qua;
2) no, meglio di no, che se poi gli capita qualcosa mi resta il rimorso;
3) adesso insceno una crisi isterica, così muove il culo e scendiamo.
Il terremoto smette.
B. ha deciso finalmente di alzarsi. A. propone di scendere un po’. B. non ci pensa manco per niente visto che ormai è tutto finito. Nel frattempo altre due piccole scossette di assestamento. A. è talmente in incazzo con B. che ormai del terremoto non gliene po’ frega’ de meno. Giretto su internet e si torna a letto. Like an earthshaken boss.
May92011
nuove dal fronte
(oh, incidentalmente, è già un anno che siamo qua)
(altrettanto incidentalmente, stiamo per iniziare l’odissea del cambio porte) (TA-DAH!)
December72010
Io mica pensavo che era possibile
Essere zittiti mentre si sta dormendo.
E invece.
(no, niente, Gualtiero russava e Anna gli ha fatto “shhhhhhhhhh!” e lui ha smesso) (true story, bro)
September92010
(anteprime)
pronti per il grand tour fotografico della casa? (domani, su questo tumblr)
June212010
Le prime volte
il primo caffè; il primo caffè con la caffettiera buona; la prima doccia; la prima zanzara schiacciata (non sul muro, ché è verniciato di fresco e non si voleva già macchiarlo); la prima lavatrice; i primi panni stesi (e la corsa a recuperarli perché piove); il primo straccio che cade in cortile (tre - piani - di - scale); la prima bottiglia di vino in cucina mentre si prepara la cena; la prima settimana; il primo mese; la prima visita dei genitori; la prima lotta contro le formiche (al momento in fase di stallo tattico); il primo rumore sospetto della caldaia; la prima pennica post-prandiale; la prima tapparella incastrata; il primo starnuto; la prima mancanza totale di carta igienica; il primo chiodo nel muro (per l’orologio in cucina); le prime finestre sbattute dal vento; la prima telefonata da fisso (eseguita e ricevuta); la prima connessione internet (e il primo torrente; e il primo mulo); il primo spigolo preso con il dito piccolo del piede; la prima capocciata in cantina; il primo anime visto sui pc dello studio.
Insieme.